-
Atti di convegni
Ridurre l'inquinamento elettromagnetico nei comuni sede di un Albergo diffuso
Si pubblica la relazione del Professor Levis sull'Inquinamento da Elettrosmog e sui danni alla salute che iniziano, purtroppo ad essere documentati.
Quali risposte si può dare per limitare l'inquinamento elettromagnetico nei comuni sede di un Albergo diffuso?
Per informazioni aggiuntive: info@sisad.it
Lezioni di Marketing del turismoMarketing (e Co-marketing) del turismo culturale. Le dispense del docente in anticipo sulle lezioni!
Questa è la sezione del sito in cui si sono pubblicate le dispense del corso di Marketing del turismo del CDL in Scienze del Turismo Culturale dell'Università di Udine. Gli studenti che desiderano mettersi in contatto con il docente possono farlo via Email scrivendo all'indirizzo: maurizio.droli@uniud.it oppure info@sisad.it.
1. Marketing turistico culturale
Polo universitario Via Margreth 3, Aula 12
Ore 10:00-12:00
MODULO 1 - Scenario, concetti e imperativi
MODULO 2 - Marketing per tempi difficili: Co-marketing
ULTIMA SETTIMANA LEZIONI
Vedremo che cosa significa ottimizzare la produttività di due imprese che fanno marketing insieme e il tipo dei risultati che queste possono raggiungere.
Lunedì 10 Maggio
2.12. Affiatamento dei partner: convenzioni, newsletter interna e coordinamento assertivo
Mercoledì 12 Maggio
2.13. Approccio: individuazione champion/s, proposta di partnership e produzione continua della materia prima (buone/cattive prassi)
Venerdì 14 Maggio
2.14. La rivoluzione metodologica è iniziata. Il nuovo paradigma? Il "vantaggio coopetitivo"Buone prassiAumentare le vendite e gli utili differenziando i prezzi. 5 buone prassi di pricing operativo
Differenziare i prezzi in un Albergo diffuso rispetto ad un albergo convenzionale richiede più attenzione. Questa operazione in un Borgo-albergo è ancora più complessa. Perché? Cosa cambia? Quali errori macroscopici evitare?
Il “pricing” è una tecnica di marketing low-cost che consiste nel differenziare i prezzi in modo da aumentare le vendite nei periodi con meno domanda e gli utili d’azienda in alta stagione.
La prima Lettera SISAD del 2010 approfondisce cinque regole elementari per differenziare i prezzi in un Albergo diffuso e in un Paese albergo in modo da raggiungere una serie di risultati:- ricordarsi sempre perchè state GIA' differenziando i prezzi. Differenziare i prezzi in tempo reale significa fare qualcosa di più: significa tentare di interpretare a proprio vantaggio i cambiamenti prodotti da internet, dal low-cost, da vacanze che diventano sempre più brevi per milioni e milioni di persone. Le proposte di alloggio sul mercato turistico non mancano di certo! Gli ospiti disponibili a pagare il giusto prezzo per la qualità e per l'eccellenza offerta da molti Albergi diffusi sono invece una risorsa molto più scarsa. Possiamo continuare a pensare di essere NOI (operatori turistici) al centro del mondo? Chi si deve adattare a chi? il MONDO a NOI o NOI al MONDO?
- decidere il ruolo del pricing nella propria azienda. L'obiettivo del pricing è quello di aumentare il fatturato prodotto da risorse (naturali, cultura statica, tradizioni, ecc.), da infrastrutture, da dotazioni, da servizi, ecc. (che esistono già o da valutare e nel caso creare) attraverso la leva del prezzo. Ricorrere al prezzo è solo uno dei metodi per valorizzare questi elementi come fattori di produzione. Esistono anche altre cose a cui pensare come ad essere sempre più unici ed appealing, non banali, competitivi, co-operativi, ecc.;
- fare attenzione ai limiti del Paese-albergo e del pricing alberghiero. Differenziare i prezzi comporta talvolta più svantaggi che vantaggi nelle imprese ricettive extralberghiere come il Paese albergo. L'albergo tradizionale invece può fare pricing limitandosi alle "sole" camere, cosa molto poco efficace se fatta da una struttura che propone i servizi offerti da un intero, anche se piccolo paese;
- decidere da dove iniziare. La prassi è capire bene pro e contro e poi confrontarsi con i propri ospiti, con i fornitori, con i collaboratori. Una strategia d'impresa (il piano di Co-marketing dell'Albergo diffuso) che individui fra l'altro anche i prodotti turistici su cui si è più coopetitivi e i clienti di riferimento su cui si hanno le maggiori possibilità di successo aiuta a differenziare i prezzi in modo mirato;
- non pensare di essere più furbi, ma fare leva sull'intelligenza degli ospiti. Gli sconti non dovrebbero mai fare pensare agli ospiti che l'Albergo diffuso sta semplicemente erogando un servizio di qualità inferiore. I rincari (in alta stagione) invece non dovrebbero mai fare sorgere in loro il dubbio che l'Albergo diffuso sta fornendo un valore aggiunto tale da non giustificare il maggior prezzo.
Le 5 buone prassi corrispondenti, così come i seminari-laboratorio SISAD partono da questi 5 punti fermi.
(NOTA: le lettere SISAD 2010, a partire dal mese di gennaio saranno inviate ai soli iscritti alla Newsletter SISAD).Buone prassiImpostare il Progetto dell'Albergo diffuso. Buone prassi e tranelli da evitare per l’Ente Locale
- Che differenza c'è tra un Albergo diffuso ed un Paese albergo?
- Quali risultati possono portare le diverse formule di Ospitalità diffusa?
- Quante case o camere si deve mettere vicino per potere creare un certo reddito?
Queste sono solo alcune delle domande che molte delle persone interessate all'Albergo diffuso si pongono e che sempre più spesso vengono rivolte ai Tecnici (comunali o esterni), ai loro Assessori o ai Responsabili del turismo per l'area in cui ricade una certa località.
Le buone prassi messe a punto e promosse attraverso le Lettere SISAD hanno l'obiettivo di aiutare un Gruppo di progettazione, un Investitore privato, un Ente Pubblico o un'Associazione locale a evitare gli errori più grossolani commessi da altri prima di lui; le stesse sono sempre riferite a specifiche fasi del ciclo di vita dell'Albergo diffuso, quali la discussione dell'idea, la progettazione, la creazione dell'impresa, l'organizzazione delle attività, l'ottimizzazione dei risultati o il rilancio di una proposta sul mercato. La fase sviluppata da questa Lettera è quella in cui i primi interessati discutono e sviluppano l'idea. La prospettiva adottata è quella dell'Ente locale. Molte esperienze indicano infatti come, in questa fase e in base a questa prospettiva, una delle cose più importanti da fare sia quella di ottenere informazioni precise sull'Albergo diffuso, maturare idee chiare e passare dal "avere voglia di" al "volere realmente" un Albergo diffuso di successo, due concetti simili nella forma, ma radicalmente diversi nel significato. Non tutto quello che è Ospitalità diffusa può portare all'Albergo diffuso vero e proprio. Così come non tutti i gruppi di lavoro sfociano in una partnership strategica forte. Capire tutto quell che serve fare all'inizio del percorso di progettazione risparma molti problemi in tutte le fasi successive.
L'accesso al documento prodotto è gratuito. Vi chiediamo gentilmente di collaborare segnalando esperienze personali, inviando domande o esprimendo commenti sulle indicazioni offerte a: info@sisad.it. Vi ringraziamo in anticipo.
ArticoliLa Rivista del Turismo. L'unione fa la forza (ma la forza, crea abbastanza valore per il cliente?)
Questo articolo presenta una sintesi calibrata delle continuità e delle novità proposte dal Partnering per lo Sviluppo Turistico. Un aspetto importante, ma non toccato dagli articoli precedenti è costituito dalle necessità di co-operazione che nascono o che diventano più forti quando si realizzano specifiche iniziative di marketing od a seguito di specifiche attività realizzate dal management di una piccola destinazione turistica com'è l'Albergo diffuso.
ArticoliOttimizzare il rendimento finanziario della Partnership d'impresa
- Come aumentare la capacità dell'Albergo tradizionale e diffuso di produrre risultati economici per sè, per i partner e per il luogo in cui essa opera?
- Come produrre innovazioni senza gravare sui costi fissi?
- Come migliorare lo spirito di squadra (in tempi difficili come questi)?
- Come apprendere la conoscenza che serve, quando serve, attraverso lo scambio di buone prassi con competitori selezionati, ma senza cedere troppe informazioni?
Questi sono gli ultimi 4 dilemmi affrontati da tutte le partnership conosciute e sviluppati dal percorso metodologico generale proposto. I passaggi che si ritiene possano aiutare a superare le incertezze dovute alla loro presenza sono i seguenti:
- sincronizzare la velocità con cui la partnership diventa più operativa in base al ritmo con cui cambia la domanda di prodotti e servizi, ossia in tempo reale. Applicare il Just in Time ai diversi livelli di attività tattico, strategico e operativo;
- coinvolgere partner il cui brand gode di minore visibilità ed il cui potere di negoziazione è inferiore al proprio ma più dinamici ed in grado di creare valore nell'offerta;
- trasformare i risultati ottenuti attraverso le iniziative collettive in maggiori opportunità di fatturato, di creazione d'impresa e di occupazione;
- stringere accordi con partnership evolute della propria bilanciando al meglio sapere ceduto e sapere acquisito; Approccio.
Il lavoro consiste nel migliorare prestazioni come l'Accelerazione, l'Affiliazione, l'Affiatamento el'Approccio ottenute dal gruppo. L'articolo sintetico è disponibile gratuitamente attraverso il seguente link:http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/documenti/archivio/01062
Vi ringraziamo per le segnalazioni, le esperienze conosciute e per i commenti che ci avete fatto pervenire al nostro indirizzo info@sisad.it. Queste indicazioni costituiscono la base del nostro osservatorio sulla Partnership Strategica per l'Albergo diffuso e per lo Sviluppo Turistico nei piccoli paesi. Vi chiediamo di continuare ad inviarci le vostre indicazioni per cercare insieme il modo migliore per aumentare ancora i risultati prodotti non "solo" dagli alberghi diffusi, ma anche dalle altre tipologia di imprese per l'Ospitalità diffusa extra-alberghiera. Ci impegnamo a tenervi aggiornati.ArticoliGestire un Albergo basato sulla partnership
L'articolo presenta il tema del coordinamento o del management efficiente della Partnership dotata di una strategia (strategica). I "problemi sul tappeto" in questa fase sono i seguenti:
- Come rendere prevedibili le relazioni interne attraverso i disciplinari, ma evitare che l'attività di invovazione non si irrigidisca, ma anzi mantenga ed aumenti il proprio slancio nel tempo?
- Come aumentare il numero dei partner e l'entità delle quote associative raccolte?
- Come facilitare i cambiamenti del sistema d'offerta più impegnativi, ma previsti dal piano?
Il metodo utilizzato consiglia di:
- individuare i princìpi emersi come più importanti per il successo delle iniziative già realizzate e porli alla base di tutti gli accordi in modo da rendere questi ultimi efficaci ed efficienti anche al variare della strategia;
- dimostrare nei dettagli tipo ed entità dei primi risultati raggiunti, ossia ridurre il rischio di insuccesso della cooperazione percepito dai potenziali interessati;
- definire accordi tattici per creare iniziative di co-branding, reti di vendita e agevolare la supervisione tecnica di opere costose
Le variabili sono dette rispettivamente Adesione e Attivazione. L'articolo sintetico è reso disponibile gratuitamente attraverso il seguente link:
http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/documenti/archivio/01063
Commenti, aneddoti ed esperienze personali possono essere inviati a: info@sisad.itArticoliProgettare l'Albergo diffuso (cosa fare?) e la Partnership strategica (chi-fa-cosa?)
I dilemmi considerati da questo articolo sono i seguenti:
- Come possiamo attenuare il problema degli obiettivi individuali in conflitto fra loro ed impostare una strategia in grado di dare vita a effetti virtuosi?
- Come possiamo fare in modo che le organizzazioni, dopo avere espresso i loro buoni propositi e avere definito la propria strategia escano dalla logica della routine e realizzino nei fatti la loro parte di strategia giorno-dopo-giorno?
Si propone rispettivamente di:
- definire il portafoglio dei servizi interni (strategia di partnering) insieme al Progetto dell'Albergo diffuso perché le organizzazioni più competitive e quelle più deboli traggano il massimo dei vantaggi dall'iniziativa;
- realizzare la strategia in modo immediato, concreto ed economico attraverso - ad esempio - il packaging dinamico coerente.
La prima delle due variabili considerate è detta Assestamento, la seconda Adeguamento (o Adattamento) strategico.
L'articolo è accessibile attraverso il seguente link:http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/documenti/archivio/01066 e si può scaricare gratuitamente. Vi chiediamo gentilmente di esprimere il Vostro commento sul contenuto proposto dall'articolo, di inviare suggerimenti o di segnalare la vostra esperienza concreta scrivendo all'indirizzo: info@sisad.itArticoliCreare un gruppo di progettazione molto lungimirante (ma non troppo)
Una volta che le persone si dicono interessate all'Albergo diffuso viene il momento di rispondere a domande quali:
- Siamo pronti a creare un gruppo di lavoro, coordinato, interdisciplinare, co-operativo; in poche parole una partnership strategica?
- Se si ... ottimo! Se non siamo ancora pronti, come possiamo migliorare?
La soluzione proposta prevede di:
- conoscere i vantaggi e le opportunità, ma anche gli svantaggi e i tranelli da evitare (nell'Albergo diffuso come in qualsiasi altra Partnership) prima di iniziare a lavorare insieme e non "strada facendo";
- raccogliere informazioni dettagliate sulla domanda turistica in loco, le componenti del sistema turistico, l'intermediazione e così via.
Questa fase viene detta di Attrazione strategica e l'articolo che presenta la sintesi dei contenuti proposti è scaricabile gratuitamente attraverso il seguente link:
http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/documenti/archivio/01064
Vi chiediamo gentilmente di inviare commenti, osservazioni, esperienze personali o domande sul tema scrivendo a: info@sisad.it. Ci aiuterete in questo modo a migliorare la conoscenza delle buone prassi sviluppate. VI ringraziamo in anticipo per la cortesia.Articoli"Fare sistema" diventa una scienza (grazie anche all'Albergo diffuso)
Coordinamento, co-operazione e partnership sono essenziali per l'Albergo diffuso quanto lo sono il marketing e l'organizzazione d'impresa (management). La parola "partnering" indica però una disciplina che sta muovendo i suoi primi passi. Il Partnering è "l'attività che consiste nello sviluppare relazioni di successo nel breve e nel medio termine tra clienti e fornitori e tra fornitori e fornitori, basata sull'aquisizione di buone prassi e finalizzata a migliorare il vantaggio competitivo dei partner"(Lendrum, 1997). Per "partnering turistico" intendiamo invece "l'attività finalizzata a migliorare il rapporto fra costi e risultati ottenuti da due o da più organizzazioni attraverso il coordinamento, la co-operazione e la partnership nel settore dei viaggi, dell'alloggio e delle vacanze" (Droli, 2007).
Turismo d'Italia, organo stampa di Federalberghi, presenta per primo la sintesi generale di questa nuova innovazione metodologica.
L'articolo è pubblicato dall'Osservatorio Nazionale del Turismo fra la documentazione utile ad accrescere la competitività del sistema turistico.
Articolo scaricabile gratuitamente dal sito:
http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/documenti/archivio/01065
Per esprimere commenti, proposte, suggerimenti potete scrivere a: info@sisad.itAtti di convegniPartnering turistico. Presentazione
Piccolo convegno di presentazione del libro organizzato dall'Istituto Tecnico Statale per il Turismo "Di Brazza" di Lignano Sabbiadoro (UD) il 28 gennaio 2008.
http://www.sisad.it/pdf/Droli_Partnering_Presentazione_Relazione_Autore.pdf
Atti di convegniAspetti economici, organizzativi e gestionali generali e propri dell'Albergo diffuso
Paper prodotto in occasione del convegno di Sogliano al Rubicone il 10 ottobre 2007. La relazione presenta alcune delle caratteristiche che rendono un Albergo Diffuso sia simile che diverso rispetto ad un Albergo tradizionale, a partire dalla fase di valutazione della proposta, per proseguire nelle fasi di impostazione del progetto, di progettazione-marketing vera e propria, di organizzazione, di lancio ed infine di rinforzo competitivo. Sono presentate alcune delle diseconomie congenite alla proposta, la necessità di superarle attraverso Alberghi Diffusi coopetitivi, di successo o "virtuosi" ed un metodo ad-hoc per coordinarne l'attività.
Atti di convegniLe forme dell’Ospitalità Diffusa
Paper prodotto in occasione del convegno "Turismo sociale e comunità locali: verso il turismo dell’incontro" svoltosi a Trento il 29 giugno 2007.
La relazione presenta le macro e micro-tendenze che fanno da sfondo alla crescita dell'Ospitalità diffusa, le tipologie di offerta più innovative, le differenze, i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna di esse, i tranelli da evitare nel predisporre le diverse proposte, i benefici che le comunità locali possono aspettarsi di ottenere, i limiti, nonchè le prospettive di evoluzione di ogni tipologia presentata. Per richiedere il paper: info@sisad.it
LibriPartnering turistico
Questo testo propone di dare un nome preciso alla disciplina che si occupa della co-operazione e della Partenrship nel turismo; presenta un percorso di lavoro semplice, ma rigoroso pensato per aumentare la produttività (Costi/Risultati) di una Partnership Pubblico-Privato in tutte le fasi del suo ciclo di vita. Il percorso di lavoro recepisce le lezioni dei pionieri della partnership in Italia e all'estero in paesi quali Austria, Spagna, Ungheria, Egitto, Canada, USA, Australia e altri. Il metodo viene applicato con successo nell'Albergo diffuso dal 2004.
http://www.sisad.it/pdf/Droli_Partnering_Turistico_Scheda.pdfAtti di convegniAlbergo Diffuso: dalla competizione alla coopetizione. Fattori di successo delle proposte.
Paper presentato in occasione del 2° Convegno nazionale sull’Albergo diffuso svoltosi a Cagliari il 24 novembre 2006. Si presentano le decisioni tecnico-politiche che possono portare alla nascita od al rilancio di un club di alberghi diffusi, le rivoluzioni in atto nel mercato che fanno da sponda ai progetti per creare un network per l'Ospitalità diffusa, le iniziative concrete necessarie, il ruolo delle istituzioni pubbliche, dei privati e della SISAD in un percorso di rilancio e aggregazione affrontato, alcuni degli indicatori dello sviluppo della proposte ed il set dei sistemi di controllo da mettere in piedi.
Richiesta paper: info@sisad.it
Atti di convegniAlbergo Diffuso: rispetto dell'Ambiente, rispetto della Cultura
Questo paper, prodotto su incarico della Regione Friuli Venezia Giulia in occasione del convegno dell'Assemblea delle Regioni d'Europa nel marzo 2007, presenta la situazione generale dell'Albergo Diffuso in Italia, le forze dell'offerta friulana, le difficoltà principali incontrate dagli alberghi diffusi in questa regione, i fattori dell'offerta oggetto di rinforzo in alcune regioni, le novità proposte da alcune delle Società di gestione più dinamiche ed un percorso di lavoro basato sulla partnership utile a superare alcuni degli ostacoli incontrati
LibriL'Albergo Diffuso come strumento innovativo per la valorizzazione del potenziale turistico
I piccoli paesi dotati di una identità culturale chiara, di risorse adeguate, di strutture efficienti o di servizi di qualità sono una risorsa importante per lo sviluppo turstico. Questo piccolo manuale presenta l'opportunità costituita dall'Albergo Diffuso, alcune delle condizioni essenziali per il successo di una proposta, il percorso di analisi per scegliere i paesi e le frazioni in cui avviare una proposta senza improvvisare impostato per soddisfare le necessità di pianificazione nella Regione Lazio, alcuni dei correttivi da apportare alle località, e un percorso di lavoro per creare una rete regionale di alberghi diffusi di successo.
http://www.biclazio.it/documenti/dicembre07_Albergo_Diffuso(1).pdf

