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25|05|2010

Bici Diffusa: solo il meglio per chi ama la bici negli alberghi diffusi

Categoria: News

Bici Diffusa: solo il meglio per chi ama la bici negli alberghi diffusi

La bici è il mezzo di trasporto sostenibile per eccellenza. L'albergo diffuso invece è la formula alberghiera premiata per la sua eco-sostenibilità il 27 giugno 2008 dalle Nazioni Unite (vedi notizia e brochure sull'Albergo diffuso realizzato per l'UNDP).

Bici diffusa è il nome che M. Droli ha proposto e che 5 alberghi diffusi e diversi partner tecnici hanno accettato di usare per chiamare tutta una serie di cose diverse e che si possono fare solo .... restando in sella alla propria bici!

Il primo dei punti di forza di Bici Diffusa è costituito dai servizi progettati per gli appassionati che si vogliono allenare sulla salita Ovaro-Zoncolan, ribattezzata "il Mostro d'asfalto" da Gigi Simoni durante l'edizione 2007 del Giro d'Italia; "una strada su cui ti devi concentrare e dare fondo alle tue energie" (Basso), con una pendenza media e massima che ne fanno la salita più difficile d'Italia e una delle 5 più difficili in Europa.

Ecco il link al servizio di Raisport che fa vedere qualcosa della salita di cui stiamo parlando (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-61619070-5314-437e-8a04-b58123f7a912-raisport.html?p=0) e che senza folla è ancora più "magica". Altri percorsi come la Via delle vette non sono così difficili per fortuna, ma sono comunque per gente bene allenata!

Il secondo punto forte è rappresentato dai percorsi escursionistici lontani dal traffico che collegano gli alberghi diffusi al Parco delle Dolomiti Friulane a nord, alle spiagge di Lignano e di Grado a sud, a San Daniele, a molti dei posti più belli della collina e della pianura friulana, così come alle Lagune di Marano e di Venezia.

Il terzo piatto forte è rappresentato dalla Scuola di Ciclismo Fuoristrada del plurimedagliato Daniele Pontoni e aperta nella primavera del 2010 a Forgaria Monte Prat.

L'esperienza internazionale dei partner è un'altro dei punti forti del progetto. L'Associazione ForumJuliiOnBike è ad esempio il nostro partner tecnico specializzato nelle attività escursionistiche in bici senza bagagli; ha organizzato biketour-avventura in Friuli, in Slovenia, in Austria, in altri paesi d'Europa, oltre-oceano in Patagonia, ecc., ecc.

C'è anche un disciplinare per offrire qualche servizio in più che è importante, ma che non costituisce una novità e soprattutto che non basta per rendere "memorabile" il soggiorno di chi ama la bici e tutta la libertà che solo la bici può dare.

Ecco anche la presentazione di Bici Diffusa più aggiornata in formato .pdf.

Teniamoci in contatto!

05|05|2010

Il prossimo seminario Partnering turistico dell'Università Bicocca di Milano

Categoria: News

Se diciamo 4P pensiamo al marketing, mentre se pensiamo a un proceso di produzione di tipo gerarchico, aziendale dobbiamo ricorrere alle categorie operate dal management.
Se ci chiediamo invece qual'è la disciplina che studia la produttività delle relazioni fra unità autonome quali le imprese, in cui la leva dell'autorità non funziona, in cui nessuno può licenziare nessuno che cosa possiamo rispondere?
Eppure il "fare sistema", "l'unione che fa a forza" e altri slogan simili si riferiscono proprio alle questioni legate al coordinamento, alla co-operazione, alla partenrship d'impresa e territoriale prduttiva.
Il Partnering turistico propone un modello di sviluppo virtuoso (basato sull'efficacia, sull'efficienza, sull'equita del coinvolgimento e sull'ecosostenbilità), individua i 10 dilemmi affrontati da tutte le partnership turistiche esaminate in Italia e all'estero dal 1993 al 2007 per raggiungere i propri obiettivi; lo stesso propone tre livelli di metodo: il primo livello è basato sul buon senso, sulle buone prassi, il secondo è fondato sull'esistenza di fasi e passaggi semplici, ma rigorosi per risolvere i problemi di produttività nelle diverse fasi del ciclo di vita della partnership. Il terzo livello prevede infine l'analisi delle relazioni essenziali per il buon funzionamento del gruppo attraverso modelli di rappresentazione grafica che "fotografano la situazione" e permettono diagnosi precise.

Il seminario dell'Università Bicocca del 4 maggio prossimo sarà un momento importante per aiutare gli studenti a riflettere sull'importanza di questa sfida.

15|03|2010

L'Albergo diffuso è tra i casi trattati dal corso di Marketing (e di co-marketing) del turismo dell'Università di Udine

Categoria: News

L'Albergo diffuso è tra i casi trattati dal corso di Marketing (e di co-marketing) del turismo dell'Università di Udine

L'Albergo diffuso e il club di prodotto canadese "Arts in the wild" costituiranno i due casi di eccellenza proposti dal corso di Marketing del turismo per gli studenti del CdL in Scienze e tecniche del turismo culturale dell'Università di Udine.

Il modo in cui il mercato muta la sua forma attraverso low-cost e new-luxury, i cambiamenti nel modo guardare ai prodotti, le tattiche di promozione più nuove o antiche, ma efficaci e altri elementi propri del marketing saranno al centro del primo modulo del corso.

Il secondo modulo del corso partirà invece dai limiti del marketing individuale (costi eccessivi, tempo di risposta del mercat eccessivi, risultati in genere più incerti), presente le due innovazioni accennate, esplorerà e si addentrerà nelle opportunità offerte dal "co-marketing a due".

Le sezioni finali del corso tratteranno il vantaggio competitivo acquisito attraverso la co-operazione o "vantaggio coopetitivo".

In un mondo i cui tutti vogliono fare squadra, qualsiasi cosa due imprese stiano facendo insieme sono calorosamente invitate a farlo .... meglio delle altre con cui competono!

La Rivoluzione metodologica è iniziata!

20|02|2010

L'Albergo diffuso vince il premio "Turismo Responsabile 2010"

Categoria: News

L'Albergo diffuso vince il premio
La responsabilità sociale e ambientale è uno dei punti di forza dell'Albergo diffuso. Il premio TRI - "Turismo Responsabile Italiano" e alla prima edizione, è istituito dal network "l'Agenzia di Viaggi" e gode del patrocinio di ENIT AGENZIA, di Fiavet e dell'Uftaa.

Il premio è stato attribuito sabato 20 febbraio  nell'ambito della Borsa Internazionale del Turismo di Milano proprio all'Albergo diffuso dopo una selezione delle proposte avanzate da tour operator, da agenzie di viaggi, da strutture ricettive e da istituzioni italiane.
 
Si tratta dell'ennesimo riconoscimento per un'idea di ospitalità Made in Italy, nata in Friuli, per un concetto di prodotto messo a punto dal Professor Giancarlo Dall'ara e per un modello di business basato sull'equilibrio tra competizione e cooperazione (coopetizione), che vanno promossi, difesi e valorizzati.

20|01|2010

Tranelli da evitare. Gli acquisti speculativi di case e di terreni. Le prime buone prassi vengono dalla FAO

Categoria: News

Tranelli da evitare. Gli acquisti speculativi di case e di terreni. Le prime buone prassi vengono dalla FAO
Quando un interessato come una multinazionale, un fondo di investimento o un investitore privato acquista grandi volumetrie o ampie superfici di terreno lo fa per perseguire un proprio interesse, il che è più che legittimo.  Quando invece un interessato acquista fabbricati o terreni a prezzi molto inferiori a quelli di mercato, senza dare informazioni chiare sul modo in cui utilizzerà quel bene, magari in aree sottosviluppate bene, questo qualcuno viola i diritti dei più deboli, fa cioè "land grabbing" (furto di terreno). Le dimensioni del fenomeno sono enormi. Il land grabbing secondo stime FAO-IFAD ha mossnel 2009 oltre 100 miliardi di euro e 20 milioni di ettari (Cotula et al, 2009, IFAD).

Questo fenomeno non riguarda purtroppo solo i paesi in via di sviluppo, ma anche l'Italia. Pensiamo alla Sardegna dei primi anni ’50 le cui coste meravigliose sono state vendute per una manciata di spiccioli da pastori per lo più analfabeti nel secondo dopoguerra. Pensiamo ad alcune località del sud, del centro e talvolta anche del nord i cui campi e i cui casolari sono stati acquistati talvolta per fruire di finanziamenti comunitari e poi abbandonati al loro destino alle prime difficoltà. Pensiamo ancora a tutti gli investimenti investimenti in cui la comunità non è coinvolta fin dall’inizio, ma viene dapprima spogliata dei suoi beni per essere poi "invitata" dai nuovi proprietari a partecipare all'iniziativa il più delle volte da "ospite nella propria ex-casa". Gli investimenti dei privati possono essere una benedizione, ma possono fare passare in second’ordine i tanti progetti portati avanti con fatica dalle persone del posto e che spesso meriterebbero solo di essere aiutati.

La buona notizia è che la FAO e l’IFAD hanno deciso di prendere finalmene l'iniziativa e di presentare a breve un codice di condotta per regolare gli investimenti immobiliari nelle economie rurali. A partire dai paesi in via di sviluppo. L’allarme della FAO e dell’IFAD allerta le comunità locali fino ad oggi, a volte troppo rassegnate. L’Italia cercherà di fare la sua parte in sede di G8 e successivamente. Si attende di conoscere i risultati attesi dal codice di condotta i contenuti e quindi i primi risultati del monitoraggio successivo. Un accordo richiede infatti la buona fede e la buona volontà da entrambe le parti per essere rispettato.

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Cotula, L., Vermeulen, S., Leonard, R. and Keeley, J., 2009, Land grab or development opportunity? Agricoltural investment and international land deals in Africa, IIED/FAO/IFAD, ISBN: 978-1-84369-741-1;

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