25|09|2009
Contributo al convegno IPSAPA 2009: "Valorizzare il mosaico attraverso l'Albergo diffuso virtuoso. Backstage di partnering strategico"
Categoria: News
Siamo sicuri di volere considerare il coordinamento, la co-operazione, la partnership efficaci meno importanti del marketing o dell'organizzazione interna? Proviamo a pensarci su per un attimo.
Il mosaico paesistico-culturale costituisce la principale risorsa per una società che gestisce un albergo diffuso. Alcuni alberghi diffusi adottano però metodi di lavoro propri dell'albergo tradizionale, si raccordano cioè con organizzazioni esterne alla propria solo quando sono costretti. Fare questo significa però rinunciare a buona parte dei potenziali economici che un territorio, un sistema turistico locale o un cluster sono in grado di generare, non curare abbastanza la sicurezza degli ospiti o fare entrambe le cose.
Facciamo un esempio banale; un marciapiede dissestato che unisce le case utilizzate dalla società di gestione toglie valore alle case e alla proposta con ripercussioni serie sulla qualità della proposta percepita dagli ospoti più sensibili al problema quali le famiglie con bambini piccoli, gli anziani, i disabili e così via.
Risolvere questo e altri problemi simili richiede un coordinamento tra l'Impresa e l'Ente locale competente. Un albergo "orizzontale" (Dall'Ara) ha necessità di un modello di business anch'esso tale, basato cioè sull'aggregazione. La relazione di Maurizio Droli (Progetto SISAD) integra la bibliografia esistente su questioni della consulenza per l'Albergo diffuso quali le seguenti:
- La co-operazione per la prosperità di un Albergo diffuso è un second-best o è indispensabile?
- Che caratteristiche deve avere la co-operazione per essere utile?
- In che modo aumentare la produttività della co-operazione?
- Anche altri co-operano. Come misurare e migliorare la produttività della co-operazione rispetto ai competitori?
L'Albergo diffuso virtuoso è un Albergo la cui organizzazione si basa sui risultati, primo fra tutti la produttività o rapporto Costi di marketing/Vendite ottenute (per unità di tempo o per iniziativa). Il metodo proposto per aumentare la produttività della co-operazione schiude ulteriori dilemmi il primo dei quali è il seguente:
- E' ancora possibile trattare il tema della produttività della co-operazione (negli Alberghi diffusi, ma anche nei consorzi di imprese, nei Distretti, nei Sistemi turistici locali e nelle PPP in genere) in termini non numerici e quindi non manageriali?
Sito del Convegno: http://ipsapa.uniud.it/Convegni/Convegno_2009.htm
Informazioni aggiuntive: inf@sisad.it

