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22|03|2007

Relazione SISAD all’Assemblea delle Regioni d’Europa (ARE)

Categoria: News

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L’Assemblea delle Regioni d’Europa (ARE) è la più importante rete di cooperazione interregionale europea. I membri del "Comitato1" dell’ARE si sono riuniti ad Amaro (UD), in Friuli Venezia Giulia, per una tre giorni di lavoro che includeva il seminario dal titolo “Albergo diffuso, rispetto dell’ambiente, rispetto della natura”. L’obiettivo del seminario consisteva nell’illustrare ai delegati presenti le caratteristiche ed i vantaggi dell’Albergo diffuso.

Il Presidente di Agemont Spa Felice De Toni ha aperto i lavori spiegando i compiti dell’Agenzia per lo sviluppo della montagna in quest’ambito. Il Presidente dell’ARE e della Regione FVG Riccardo Illy ha confermato l’attenzione della Regione per gli Alberghi diffusi, mentre l’Assessore regionale alle Attività produttive Enrico Bertossi ha tracciato una panoramica sulla legislazione nazionale ed ha spiegato le prospettive per il comparto. Il Direttore di TurismoFVG Josep Ejarque ha quindi presentato il nuovo Club di prodotto e le iniziative di promozione per gli Alberghi diffusi.

La S.I.S.A.D. (M. Droli), chiamata dall'Assessorato regionale alle Attività produttive, ha presentato la relazione dal titolo “L’albergo diffuso in Italia, i punti di forza del Friuli Venezia Giulia e le proposte innovative”.

La relazione ha evidenziato come l’Albergo diffuso sia innanzitutto come dice il termine ... un albergo, ma di nuova concezione la quale si affianca e non sostituisce i due stili precedenti Ritz e Holiday-Inn, rispettivamente impostati alla rigidità ed al lusso, di scuola svizzera ed alla uniformità ed allo standard, di scuola americana.

L’Albergo diffuso ha detto Droli “è un albergo … al quadrato !” è superiore all’albergo tradizionale per i metri quadrati di spazio vitale, per la privacy, per i servizi legati al territorio offerti all’ospite ed in altri ambiti ancora. Riguardo ai punti di forza del sistema regionale, la Regione FVG dispone di vantaggi di tipo logistico, legati alla rete stradale capillare esistente ed alla disponibilità di case antisismiche.

Anche in questa Regione tuttavia, c’è moltissimo da fare per rinforzare il sistema degli Alberghi diffusi ad iniziare dalle distanze tra le case e la reception che sono troppo elevate e che richiedono di essere ridotte per non assomigliare troppo all'agenzia di affittanze turistiche. Questo passaggio, ha detto droli, "è necessario ed urgente per fare si che l'albergo sia diffuso si, ma non "disperso", per ridurre i costi di gestione, per aumentare la stagionalità e per incrementare gli utili aziendali a parità della qualità e della quantità dei restanti servizi offerti".

In questo senso purtroppo, ha aggiunto "gli alberghi diffusi del Friuli Venezia Giulia sono un esempio sempre meno seguito dalle regioni d'Italia che stanno normando il comparto".

Tra le innovazioni presentate in Italia: il “pranzo diffuso” dell’Ad Val di Kam in Sicilia, l’alloggio in stile “medioeval-moderno” di Santo Stefano di Sessanio ed altri esempi tratti dalla realtà anche regionale. Droli ha concluso ricordando la necessità di produrre innovazione a ciclo continuo ed i problemi da risolvere affinchè questo avvenga nelle fasi di creazione, di organizzazione e di rinforzo dell'Albergo diffuso.

Sono seguiti altri interventi tra cui quello di Stefano Lucchini, Presidente dei Borghi autentici d'Italia. L’Assessore Enzo Marsilio ha chiuso i lavori del convegno, ha ricordato come l’Albergo diffuso unisca le aspirazioni di tutte le componenti delle piccole comunità dei luoghi in cui sorge e costituisca un’opportunità più che concreta per lo sviluppo locale.

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